Le basi della finanza

I soldi vengono chiamati in molti modi: lire, quattrini, piotte, schei.Cosa sai dei (tuoi) soldi? Hai sicuramente un’idea di quanti soldi ci siano nel tuo portafoglio e anche se bastano per comprarti il prossimo pacchetto di sigarette; ma sai veramente cosa potresti farci con quegli amati soldi?

I soldi non sono solo una piaga necessaria, ma anche tuoi amici. I soldi ti danno un senso di libertà. Ti calmano. Inoltre puoi raggiungere un’indipendenza finanziaria, se pianifichi con cura le tue finanze e riesci a minimizzare le tue spese. Il libro “La via verso la libertà finanziaria” di Bodo Schäfer si presta benissimo al nostro tema.

Prima di tutto vorrei darti un corso intensivo sulla contabilità prima di occuparci dei singoli fattori di costo della vita privata.

Corso intensivo sulla contabilità

I motivi e le intenzioni di un’analisi finanziaria, possono essere diversi. Fatto sta che un’ottimizzazione delle finanze è sempre accompagnata da una prova.  Nelle contabilità (esterne), ovvero nella contabilità generale sul lavoro si parla di conto di bilancio che riporta le somme di tutti i “sotto-conti”. Si tratta di una documentazione esauriente e adeguata di tutti i movimenti. Ti spiego mano a mano con parole semplici come crearne una. In questo modo capisci anche più velocemente come mai la separazione dei tuoi soldi fra “avere” e “dare” (ergo depositi bancari, essere in attivo o passivo) sia così importante e come intascare più profitti.  Qui si tratta di un corso intensivo. Le indicazioni non sono troppo dettagliate e ti devono solamente dare un’idea generale.

Capitale fisso

Questo patrimonio fornisce informazioni su quali siano gli oggetti immateriali a disposizione (spirituale, mentale). A questa categoria appartengono le case, i terreni, impianti tecnici (per esempio i macchinari), strutture di stoccaggio, macchinari per il lavoro (come computer, telefoni e molto altro) ma anche il parco macchine, quindi tutti i veicoli a disposizione. Nella contabilità si parla di oggetti che non sono destinati alla vendita.

Il capitale circolante invece funziona in maniera diversa. La parola “circolante” ci fa già capire che si tratta di oggetti/merci che vengono offerti per la vendita – in modo da far aumentare il denaro liquido o perlomeno mantenerlo costante. Nel caso di una liquidazione si parla di uno scioglimento della società, perché vengono cedute tutte le immobilizzazioni.

Capitale circolante

A questa categoria appartengono gli oggetti di valore che sono disponibili/prodotti in parte o completamente. Nella vita professionale, appartengono a questi i vestiti, mobili, computer, automobili prodotti o successivamente lavorati. Un’automobile che non funziona appartiene ai prodotti in corso di fabbricazione. Ma anche altri beni, prodotti di scambio e richieste verso clienti contano come capitale circolante. In quest’ultimo caso le merci sono state vendute e il cliente non ha ancora pagato. Anche le banconote appartengono al capitale circolante. I soldi sono sempre in movimento; le somme mutano ogni giorno (attraverso accrediti, addebiti, tassi), quindi anche queste voci appartengono al capitale circolante.

Patrimonio netto

In una società si parla di un autofinanziamento, di un certo deposito di soldi. Fino alla risoluzione dello statuto, o scioglimento della società, il capitale viene reso al depositante, a meno che non debbano essere pagati fornitori o altri creditori. Questi depositi fungono tra l’altro da assicurazione per i fornitori. Società come le S.r.l. ricevono prestiti dalle banche più velocemente rispetto alle società semplici, perché hanno già a disposizione (depositata) una somma intorno ai 25.000 €

Nel caso di un’insolvenza viene utilizzato soprattutto questo deposito per ammortizzare il debito. Inoltre tutti gli oggetti di valore (elencati sopra) vengono alienati e pagati in maniera proporzionale ai creditori, per esempio alla banca che ha emesso un credito.

Obbligazioni

Questa voce comprende gli obblighi di pagamento che un’impresa deve rispettare. Le scadenze future, come per esempio i canoni d’affitto o le bollette del gas e della luce, appartengono a questa categoria così come i debiti ammortizzati.

Come approfittare di questo corso intensivo?

Se ripartisci e metti a confronto il tuo patrimonio (privato), avrai un’idea generale chiara e in questo modo anche il controllo assoluto delle tue finanze.

Il senso dell’esercizio è sviluppare un’affinità e una sensibilità rispetto alle tue abitudini di consumo. Solo chi trae le conseguenze dal proprio agire e sa riconoscerle, può ottimizzare di conseguenza le sue questioni finanziarie.

Ciò che è tipico per la vita delle aziende, può essere facilmente proiettato nella tua vita privata. Per rendere il tutto più facile possibile, ho riassunto le tue possibili fonti di entrata e di uscita. Chiaramente la lista che segue non è completa ma aiuta ad avere un’idea più chiara. Cerca di completare la lista delle voci.

Le tue entrate

Delle tue entrate fanno parte tutti gli introiti pianificabili regolarmente, ma anche le entrate saltuarie. Delle entrate regolari fanno parte fra le altre cose la paga, lo stipendio, l’assegno familiare e altre entrate stabili. Possono essere anche i soldi che ricevete per pubblicizzare qualcosa sulla vostra macchina o la parte di affitto di un coinquilino che ti viene pagata perché anticipi i soldi.

La vendita di una bicicletta appartiene alle entrate una tantum. Ma anche i rimborsi fiscali, accrediti o soldi provenienti dal lavoro non autonomo. Queste sono una tantum, perché di solito non sono pianificabili in modo regolare o a lungo termine.

Le tue spese

I costi fissi e le spese accessorie ma anche gli importi forfettari (altre spese chiamate anche costi variabili) rientrano in questa fascia. Di questi fanno parte tutte le spese, che dovete saldare regolarmente ma anche saltuariamente.

Fanno parte dei costi fissi i canoni d’affitto, costi per il sostentamento (per esempio alimenti, articoli igienici, medicine se c’è una malattia prolungata e molto altro), assicurazioni (come l’assicurazione di responsabilità civile e quella sulla casa), spese di trasporto (biglietti o benzina) e crediti o altri rimborsi, come i debiti di ogni tipo.

Gli acconti per i costi del gas e della luce, appartengono alle spese accessorie. Ma anche le assicurazioni per l’appartamento che impone il proprietario di casa. Anche i costi per la manutenzione del riscaldamento o la pulizia delle scale appartengono a queste spese.

Lo sapevi che…

• L’affitto dovrebbe costituire un terzo
• e i costi fissi il 50% del tuo stipendio netto?

Se hai dei debiti dovresti occasionalmente fare attenzione a prendere dei soldi per soddisfare bisogni di minore importanza. Dopotutto vivi anche tu una sola volta e devi stare dietro agli obblighi regolari (attraverso l’ammortamento).

Inoltre dovresti fare attenzione anche ai costi del credito del tuo conto corrente: quanto è alto il tasso di interesse che paghi? Hai delle commissioni mensili? Confronta su internet se esiste una banca che offre delle condizioni migliori. Se elenchi questi costi e li sommi ti meraviglierai. Vale la pena farlo poiché ti farà riflettere la prossima volta che utilizzerai di nuovo (inutilmente) il tuo conto.

È interessante osservare anche il tuo consumo di energia. Se fai attenzione ai prossimi punti e li metti in pratica per qualche mese, alla fine del periodo di fatturazione noterai un grande risparmio. Sicuramente non lascerai più accesa una luce inutilmente. Spegni completamente le ciabatte quando non le usi. Gli apparecchi che vengono usati raramente non devono essere collegati costantemente alla presa.

Investimenti

Di base guadagni di più se sei pronto a rischiare. “Chi non osa non vince.”

Paragonando le offerte finanziarie puoi raggiungere maggiori ricavi. Purtroppo molti si accontentano di tassi molto bassi che con il tempo portano a degli aumenti irrisori di capitale.

La regola numero uno deve essere: faccio solo investimenti che comprendo e riesco a seguire. Non ti serve a niente investire nelle azioni se poi alla fine non sai come funziona la tua azione e su cosa hai realmente investito. Alcuni casi vanno a finire come il fallimento della Lehmann.

Fai attenzione alle rendite e alle commissioni che maturano. Un’altra regola deve essere: la banca non deve guadagnare sulla vostra pelle. Esempio di calcolo: se un fondo rappresenta il 10%  la banca non può prendersi il 7%. I conti rimborsabili sono forse una soluzione migliore? Lo stesso principio vale anche per la tua pensione.

La pensione e le assicurazioni sul banco di prova

Un capitolo nero di molti single e famiglie. Per la tua pensione puoi scegliere fra due assicurazioni. La prima è che il tuo datore di lavoro ti offre una pensione aziendale. Questa variante è consigliabile in ogni caso, perché in caso di cessazione del rapporto di lavoro puoi trasferire questa assicurazione al nuovo datore di lavoro, che sarà poi responsabile per i versamenti mensili. Quando si stipula questo tipo di contratto decidi l’ammontare delle rate mensili che devono essere trattenute dal tuo stipendio.

Oppure puoi stipulare una pensione integrativa, nella quale ricevi dei soldi aggiuntivi dallo stato. I premi sono conformi alla tua situazione personale. Le coppie sposate con bambini ricevono più contributi rispetto a un single. Questo può sembrare ingiusto ma con dei bambini a carico può essere difficile lavorare a tempo pieno oppure si hanno altri costi dei quali finora non eri a conoscenza. Secondo il mio punto di vista la pensione integrativa conviene meno. Ti conviene però parlarne con il tuo commercialista di fiducia.

Ci sono moltissime altre varianti che puoi scegliere. Tuttavia molte categorie di assicurazione sono meno flessibili oppure non sovvenzionate. Se vuoi saperne di più a riguardo, posso solo consigliarti di informarti da qualche sindacato. Non basarti solamente su ciò che ti consiglio o sulle varie informazioni presenti su internet. Ogni situazione è differente e per questo non esiste una regola d’oro applicabile a tutti.

Riguardo alle altre assicurazioni vorrei solamente dire che molte di queste coprono delle eventualità che molto probabilmente non accadranno mai. Per giunta spendiamo molti soldi e dobbiamo accollarci le spese amministrative.

Buono a sapersi: se in caso di stipulazioni di nuove assicurazioni firmi un contratto per 3-5 anni, puoi risparmiare fino al 5%. Le modalità di pagamento possono portare ulteriori risparmi. Spesso ci sono degli sgravi fiscali se scegli una modalità di pagamento annuale.

Le seguenti assicurazioni sono, secondo me, inutili:

Assicurazione sugli occhiali da vista e altre assicurazioni per le riparazioni

Indipendentemente da che parte dell’occhiale sia assicurata, può essere molto costosa per te. L’assicurazione coprirà solo una parte (!) della riparazione degli occhiali che è riportata nella polizza. E come nella maggior parte dei casi: il tuo danno non sarà riportato sulla polizza. E se così fosse, hai avuto fortuna. Ma una assicurazione dovrebbe essere un colpo di fortuna o trasmettere sicurezza?

Assicurazione rottura vetri

È sulla bocca di tutti. Ora, sinceramente, quando mai si romperanno le finestre? Hai perlomeno dei bambini che potrebbero causarti problemi a riguardo? Inoltre ci sono dei danni al vetro che hanno dei costi contenuti se intervieni intervieni tu stesso. In rapporto con le quote che pagate, non vale la pena assicurarle.

Servizio di assistenza per emergenze domestiche

Anche questa è di gran lunga una delle assicurazioni più insensate che io conosca. Questa dovrebbe pagare il tecnico in caso di perdita delle chiavi, se quest’ultimo deve intervenire sulla serratura e allo stesso tempo te ne vende una nuova. Nelle condizioni del contratto, che non sempre sono chiarissime, troverai sicuramente delle condizioni che non corrispondono alla tua situazione. Di conseguenza non sarà garantito il servizio. Un’altra conseguenza sono i costi dell’intervento e le quote (vuote) che potete pagare all’assicurazione.

Assicurazione computer

Spesso nelle clausole contrattuali è riportato che l’assicurazione non è valida se la colpa è tua. Se non sei un noleggiatore, molto probabilmente sarai tu ad aver danneggiato il notebook!? Dopo tutto l’hai comprato per utilizzarlo. Se il portatile smette di funzionare per colpa tua, per esempio versandoci del caffè sopra, probabilmente l’assicurazione non pagherà un bel niente. Oppure hai stipulato un’assicurazione che è veramente una rarità. Sta a te controllare queste cose.

Indennità per spese funerarie

Questa idea assicurativa non è sbagliata, ma non ne vale la pena per i costi attuali. In caso di decesso, può essere coperta solo una piccola parte delle spese funerarie. Tuttavia l’assicurato tende a non volere risparmiare e confida nella copertura di tutti i costi derivanti da un funerale. Sarebbe più adatto se al posto di questa assicurazione venisse creato un libretto di risparmio, nel quale versare mensilmente qualche soldo.

Contratto di capitalizzazione

Questa assicurazione, rispetto alle altre polizze sulla vita, è troppo cara. Un’assicurazione contro il rischio rappresenta un’assicurazione sulla vita più economica e sensata. Un’assicurazione del genere non deve essere presa in considerazione se si vuole dare un sostegno finanziario ai familiari in caso di decesso.

Assicurazione ambulatoriale

Sapevi a cosa serve? Ricevete qualche soldo per avere la tv in camera in ospedale. Non ci sono tutti i programmi, e prima o poi smetterà di funzionare. Vale la pena sostenere questi costi? Piuttosto metti da parte qualche euro in caso di necessità. Dunque, anche per questa assicurazione puoi dire: grazie e a mai più rivederci.

Assicurazione attrezzatura sci

Anche qui parliamo di soldi sprecati. Quest’assicurazione interviene nel caso di perdita dell’attrezzatura da sci in vacanza o se viene smarrita da altri. Qui tuttavia interverrebbe la tua (buona) assicurazione contro i furti, nel caso tu ne abbia una. Se con la vostra attrezzatura causate dei danni, interverrà allora la vostra assicurazione di responsabilità civile, che consiglio vivamente di stipulare.

Assicurazione bagaglio

Si consiglia particolare attenzione nel caso di una assicurazione bagaglio . L’assicurazione non paga un centesimo nella maggior parte dei casi. Detto fra noi, si dovrebbe dire che è colpa tua se non hai controllato le condizioni della polizza. L’assicurazione decide se hai agito con negligenza (quindi se è colpa tua). Per oggetti di valore che sono andati smarriti, hai bisogno delle ricevute corrispondenti. Le hai messe da parte? No? E se sì: l’assicurazione valuterà il valore attuale dell’oggetto, il suo valore ideale non verrà pagato in nessun caso. Quindi, per favore, disdici quest’assicurazione il prima possibile.

Garanzia infortuni conducente

Hai già sentito parlare della garanzia infortuni conducente ? No? Questa assicurazione presta garanzia nel caso di danni alle persone durante un incidente stradale. Mentre sei al volante hai però bisogno di un’assicurazione autoveicoli e questa provvede a questi eventuali costi.

Purtroppo è un’altra triste verità il fatto che chi stipula assicurazioni, alla fine del periodo assicurativo avrà sicuramente speso molto di più di quello che ha guadagnato.

Esercizio Nr. 6

Ora hai qualche informazione riguardante le assicurazioni delle quali non hai assolutamente bisogno e che solitamente ti svuotano soltanto il portafoglio. Controlla ora tutte le tue assicurazioni. Forse fra i tuoi documenti troverai una di quelle elencate finora. Disdici questo tipo di assicurazioni e utilizza piuttosto i soldi per i tuoi investimenti o piani di risparmio. In questo modo aumenterai il tuo capitale o l’avrai messo al sicuro da qualche parte per reagire in caso di difficoltà.

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